“ITACA” è una Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta di tipo B (DGR Regione Veneto n. 1616/2008) ad alta intensità assistenziale. Si trova a Rubano (PD) in Via Spinelli 1, in un quartiere di recente costruzione.  L’immobile, con una superficie di 1.600 mq si sviluppa su tre piani e comprende un ampio spazio verde all’esterno. Al piano terra abbiamo la zona giorno, al primo piano il reparto notte con camere da letto  doppie o singole, tutte con bagno, al secondo piano si trovano i locali di servizio e un’ampia sala per riunioni o attività. La presenza del personale è garantita 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana.

Presentazione

La struttura è di proprietà dell’Ulss n. 16 di Padova ed è gestita, tramite convenzione, dalla Cooperativa Sociale “Dina Muraro”. Il Servizio Psichiatrico competente per territorio è il Secondo, il quale segue, tramite la sua Linea Riabilitativa, gli inserimenti e le dimissioni degli ospiti. Inoltre alcuni operatori del 2° Servizio operano nella conduzione della struttura in collaborazione con l’equipe della nostra Cooperativa sociale.

Un po' di storia

La Ctrp Itaca nasce l'8 giugno 1988 con il nome di Casa Famiglia “Francesca Marani” nel comune di Teolo (PD). Inizia come struttura alternativa alla degenza nell'ex Ospedale Psichiatrico di Padova. Successivamente, agli iniziali ospiti provenienti dall'ex-Ospedale Psichiatrico di Padova, si aggiungono persone provenienti dal territorio,  inviati dagli allora Centri di Igiene Mentale dell’Ulss n. 16.

In un primo momento l’Ulss n.16 ha gestito direttamente la struttura con proprio personale. Successivamente ha affiancato al proprio organico Operatori Addetti all’Assistenza messi a disposizione da una Cooperativa Sociale. Nel 1998 l’Ulss , pur continuando a mantenere  la conduzione della struttura, affida la gestione alla Cooperativa Sociale L’Iride, cooperativa che gestisce strutture residenziali e diurne nel settore della disabilità.

Con l’esperienza maturata, nel luglio 2000 viene costituita la Società Cooperativa Sociale “Dina Muraro”, promossa dal Consorzio Cooperative Sociali — CCS per affrontare in modo specifico la problematica relativa alla salute mentale e, nel 2001, “Dina Muraro” subentra alla Cooperativa L'Iride, nella gestione. La conduzione della struttura risulta ora condivisa tra pubblico e privato sociale; nell'organico, accanto agli operatori  del privato sociale, figura anche personale pubblico.

Nel 2003, a seguito della dichiarazione di non agibilità della sede, a causa dello smottamento del colle dietro la casa, la struttura si trasferisce presso “Casa Gaudenzio”, di proprietà della Fondazione Breda e situata nel quartiere Brusegana di Padova. Per quanto questo trasferimento si connotasse come provvisorio, la Comunità vi è rimasta fino al maggio del 2010 data del trasferimento presso la nuova sede di Rubano (PD). Con l’occasione viene deciso di mutare il nome della struttura in Ctrp Itaca.

Utenza

La struttura prevede 14 posti residenziali e ospita persone provenienti dal territorio dell’Ulss. n. 16 di Padova. La comunità accoglie persone affette da malattia mentale cronica o a rischio di cronicizzazione, con disturbi psichici che incidono profondamente sul pensiero e nelle relazioni interpersonali e che pertanto necessitano di un progetto terapeutico - riabilitativo prolungato, superiore ai due anni. Si tratta di persone che abbisognano di una residenzialità prolungata a causa di rilevanti problemi di salute mentale,  del livello di compromissione con la realtà, dell'assenza o disfunzionalità della rete familiare, di concomitanti disabilità, per lo più cognitive, che limitano le autonomie.

Finalità e modalità di intervento

La struttura ha come punto di partenza il potenziamento delle parti ancora funzionanti della persona colpita dalla malattia attraverso un percorso terapeutico riabilitativo individualizzato. In questo senso si cerca di ridurre le conseguenze disabilitanti dovute alla malattia attraverso la ricostruzione del tessuto affettivo, relazionale e sociale delle persone inserite, di attivare le risorse, anche se residuali, degli ospiti e del loro contesto di appartenenza, di contribuire alla loro promozione.

L'intervento terapeutico - riabilitativo ha l'obiettivo, quindi, di aiutare l’ospite a prendere coscienza della sua situazione attuale, pensare al proprio futuro, costruire insieme le risposte più opportune per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Ciò avviene attraverso la vita di comunità, il coinvolgimento degli ospiti in momenti terapeutici ed attività riabilitative, l'accoglimento e l’elaborazione dei sentimenti di ansia e disagio dovuti alla propria situazione, la condivisione di pensieri ed emozioni, il supporto nelle scelte e nel superamento delle difficoltà, lo sviluppo delle autonomie personali.

Il fine è il recupero delle capacità di relazione interpersonale e di integrazione sociale, la ricostruzione del tessuto affettivo e, laddove possibile,  lo svolgimento di un’attività occupazionale o lavorativa.

La Ctrp è impegnata, inoltre, nel mantenere attivi tutti i rapporti in essere al momento dell’inserimento siano essi riferiti a familiari, parenti o amici, favorendo i momenti di incontro e di relazione.  Nel percorso, infatti, vengono coinvolte anche le famiglie. I genitori e i figli/fratelli sono invitati a partecipare a dei percorsi a loro dedicati per migliorare le relazioni familiari ed acquisire competenze nella gestione del disturbo del congiunto. Le relazioni amicali sono altresì favorite per mantenere ed ampliare la rete sociale e le competenze relazionali degli stessi.

Il recupero della disabilità/incompetenza si attua su più livelli di intervento, come previsto dall’attuale Progetto Obbiettivo Tutela della Salute Mentale e dal Piano di Zona, in accordo con le linee guida internazionali in materia di Riabilitazione Psicosociale. In particolare si fonda su modelli di riferimento quali l’Empowerment, il Recovery, l’approccio Psicoeducativo alla malattia mentale.

I programmi riabilitativi e terapeutici sono a termine, in accordo con la mission della Linea Riabilitativa e tendono verso un inserimento positivo in Casa di Riposo per gli ospiti più anziani o di rimettere in gioco la possibilità di reinserimento nel territorio attraverso il passaggio in strutture con minor grado di protezione.

Il Personale della Comunità

Oggi la gestione della struttura continua ad essere condivisa tra il II° Servizio Psichiatrico dell’Ulss n. 16 di Padova e la Cooperativa Sociale “Dina Muraro”.

Il personale dipendente dall’Azienda Ulss e afferente al II° Servizio Psichiatrico è rappresentato da:

1 medico psichiatra,
1 assistente sociale,
1 coordinatore infermieristico.

Gli operatori della cooperativa “Dina Muraro” sono:

1 coordinatore;
1 psicologo-psicoterapeuta,
1 educatore professionale,
3 infermieri professionali ed 1 Operatore Socio Sanitario Specializzato,
11 Operatori Sociosanitari.

Le Attività

Il progetto terapeutico – riabilitativo  è individuale ed è condiviso tra l’équipe della Ctrp, le miniequipe del CSM referenti per territorio e l’ospite. Si avvale di più interventi  integrati tra loro, tra cui attività strutturate e psicoterapia sia individuali che di gruppo, colloqui con i familiari, attività socio riabilitative, colloqui e visite psichiatriche, terapia farmacologica.

Ogni attività, svolta dentro e fuori la comunità, è funzionale, quindi, ai progetti individuali degli ospiti. Esse hanno come riferimento le competenze possedute dai singoli ospiti e gli obiettivi che si vogliono perseguire con l’inserimento in questa struttura.

Tutte le attività prevedono il coinvolgimento dell’utente in un processo di condivisione e rielaborazione. Alcune sono finalizzate a sviluppare un corretto confronto con la realtà, a riconoscere le proprie possibilità, ad aumentare la propria sicurezza ed autostima. Altre hanno lo scopo di sviluppare un corretto confronto con la propria  coscienza di sé e di malattia nonché intervenire sulla frammentazione provocata dalla psicosi. Altre cercano di aiutare l’ospite nel riappropriarsi di abilità perdute o utilizzate in modo inadeguato, ad aiutarlo nel controllo delle emozioni, a sviluppare la capacità di tollerare la frustrazione, a saper programmare il soddisfacimento di un bisogno, ad accrescere la competenza nel prendere decisioni ed effettuare scelte.

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